Sovecar Us supera Agliana al Cosmelli e porta la serie a gara 3.

Una vittoria straordinaria (78-71), tutt’altro che semplice. Arrivata contro un’avversaria mai battuta nel corso della stagione, la vera bestia nera di Pantosti e compagni. Ma la voglia di riscatto dopo la sconfitta maturata soltanto dopo due supplementari in gara 1, unita alla promessa fatta ai tifosi di riportare la serie ad Agliana per la decisiva gara 3, ha fatto la differenza soprattutto dal punto di vista mentale.

La SoVeCar Us Livorno ha interpretato il match nel modo giusto fin dalle prime battute: intensità, attenzione e grande lucidità. Gli amaranto hanno preso subito in mano la gara, mantenendo il controllo per tutti i 40 minuti e toccando anche vantaggi importanti. Nel finale hanno gestito con maturità il tentativo di rimonta degli ospiti, favorito da qualche leggerezza nell’ultimo quarto — unico parziale conquistato dagli avversari — senza però dare mai la sensazione che il confronto potesse davvero riaprirsi. Al PalaCosmelli, infatti, il pubblico ha sempre percepito la solidità e la sicurezza della squadra di casa.

A fine incontro coach Angella ha comunque mantenuto alta la soglia dell’attenzione: «Se vogliamo provare a espugnare Agliana, dovremo restare concentrati e seguire il piano partita per tutti i 40 minuti».

Un risultato di grande spessore, che impreziosisce ulteriormente il cammino stagionale amaranto. Un traguardo conquistato davanti a un PalaCosmelli gremito in ogni ordine di posto, a un’atmosfera infuocata e a un tifo incessante che ha accompagnato la squadra dall’inizio alla sirena finale.

Le parole dell’assistente, Nico Nannicini. 

«La cosa che mi è piaciuta di più è che non abbiamo mai smesso di lottare, soprattutto dal punto di vista difensivo. Questo deve essere il punto di partenza in vista della gara di domenica a Agliana. Quello che invece mi è piaciuto meno è il fatto di non essere riusciti a mantenere il nostro ritmo sui 28 metri per tutta la partita.

Sappiamo che affrontarli a metà campo, soprattutto in attacco, è molto complicato. Hanno grande esperienza, sono fisici, strutturati e abituati a questo tipo di partite, a differenza nostra. Per questo, se vogliamo andare là e competere per tutti i 40 minuti, dobbiamo correre sempre e mantenere alta l’intensità»

Il tabellino: Pantosti 15, Baggiani 17, Bernini, Ramacciotti 13, Bruno 4, Simonetti, Costaglione 4, Puccioni 14, Mori 4, Serra, Tedeschi 6, Carracoi. All. Angella. Ass. Nannicini. 

foto: NOVI